## USD in ritirata: la fascia intermedia resiste, ma il 2026 porta pressioni fiscali
L'USD perde terreno dopo i rialzi di ieri e scivola verso il centro della banda di scambio che contraddistingue il mercato dal giugno 2025. Gli analisti di BBH non prevedono movimenti significativi nella sessione odierna, vista l'assenza di dati economici rilevanti per l'orientamento della politica monetaria. I mercati dovrebbero mantenersi in territorio tranquillo.
## I segnali dei governatori della Fed: il tasso è "quasi neutrale"
Tra gli speaker di oggi figurano Tom Barkin, presidente della Fed di Richmond (senza voto), e Stephen Miran, governatore della banca centrale. Ieri, Neel Kashkari della Fed di Minneapolis (votante nel 2026) ha dichiarato di ritenere la politica monetaria "abbastanza vicina alla neutralità", tuttavia ha lanciato un avvertimento: esiste il rischio concreto che il tasso di disoccupazione possa aumentare. Anna Paulson, alla guida della Fed di Philadelphia (votante nel 2026), ha invece concluso che "modesti ulteriori aggiustamenti al tasso dei fondi federali risulterebbero probabilmente opportuni nel corso dell'anno".
## Il mercato prezza già 50 bps di tagli nei fed funds futures per il 2026
La maggioranza dei membri dell'FOMC non avrà molta difficoltà a giustificare i 50 punti base di riduzioni già scontati dai contratti futures sui fed funds per il prossimo anno. I verbali della riunione FOMC del 9-10 dicembre evidenziano come "la maggior parte dei partecipanti abbia ritenuto che ulteriori correzioni al ribasso del range obiettivo dei tassi federali sarebbero probabilmente appropriate nel caso l'inflazione continuasse a diminuire secondo le previsioni".
## Il 2026 sarà l'anno dello stress fiscale: USD verso la difensiva
Secondo l'analisi di BBH, il 2026 si prospetta come un anno di crescenti pressioni sul fronte fiscale. Il mercato valutario concentrerà progressivamente l'attenzione sulla credibilità di bilancio insieme ai differenziali sui tassi di interesse. Questa dinamica dovrebbe mantenere l'USD in una posizione difensiva. Gli analisti approfondirà questo tema nel rapporto trimestrale e nel webinar in programma più avanti nel corso del mese.
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## USD in ritirata: la fascia intermedia resiste, ma il 2026 porta pressioni fiscali
L'USD perde terreno dopo i rialzi di ieri e scivola verso il centro della banda di scambio che contraddistingue il mercato dal giugno 2025. Gli analisti di BBH non prevedono movimenti significativi nella sessione odierna, vista l'assenza di dati economici rilevanti per l'orientamento della politica monetaria. I mercati dovrebbero mantenersi in territorio tranquillo.
## I segnali dei governatori della Fed: il tasso è "quasi neutrale"
Tra gli speaker di oggi figurano Tom Barkin, presidente della Fed di Richmond (senza voto), e Stephen Miran, governatore della banca centrale. Ieri, Neel Kashkari della Fed di Minneapolis (votante nel 2026) ha dichiarato di ritenere la politica monetaria "abbastanza vicina alla neutralità", tuttavia ha lanciato un avvertimento: esiste il rischio concreto che il tasso di disoccupazione possa aumentare. Anna Paulson, alla guida della Fed di Philadelphia (votante nel 2026), ha invece concluso che "modesti ulteriori aggiustamenti al tasso dei fondi federali risulterebbero probabilmente opportuni nel corso dell'anno".
## Il mercato prezza già 50 bps di tagli nei fed funds futures per il 2026
La maggioranza dei membri dell'FOMC non avrà molta difficoltà a giustificare i 50 punti base di riduzioni già scontati dai contratti futures sui fed funds per il prossimo anno. I verbali della riunione FOMC del 9-10 dicembre evidenziano come "la maggior parte dei partecipanti abbia ritenuto che ulteriori correzioni al ribasso del range obiettivo dei tassi federali sarebbero probabilmente appropriate nel caso l'inflazione continuasse a diminuire secondo le previsioni".
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Secondo l'analisi di BBH, il 2026 si prospetta come un anno di crescenti pressioni sul fronte fiscale. Il mercato valutario concentrerà progressivamente l'attenzione sulla credibilità di bilancio insieme ai differenziali sui tassi di interesse. Questa dinamica dovrebbe mantenere l'USD in una posizione difensiva. Gli analisti approfondirà questo tema nel rapporto trimestrale e nel webinar in programma più avanti nel corso del mese.